Restauro pubblico della “Mappa armena” del conte Luigi Ferdinando Marsili (1691), realizzato dalla Biblioteca Universitaria di Bologna

Categoria: mostre

Dove: Palazzo Poggi e Biblioteca Universitaria di Bologna - Via Zamboni, 33/35 40126 Bologna

dal 08/05/2018 al 26/05/2018

Organizzatore:



Dall’8 al 26 maggio si terrà il restauro pubblico della “Mappa armena” del conte Luigi Ferdinando Marsili (1691), realizzato dalla Biblioteca Universitaria di Bologna, in occasione del prestito al Metropolitan Museum of Art di New York.

Durante questo periodo sarà possibile assistere al restauro nei locali del Museo di Palazzo Poggi.
Per gli abbonati Card Musei Metropolitani l’ingresso a Palazzo Poggi è gratuito.

Orari di visita

Dal martedì al venerdì 10.00 - 16.00;
Sabato, domenica e festivi 10.00 - 18.00
Non è prevista attività di restauro nei giorni di giovedì, sabato e domenica.

Evento

Martedì 8 maggio 2018, ore 16.30
Presentazione del restauro della «Mappa armena» del conte Luigi Ferdinando Marsili
Aula Magna della Biblioteca Universitaria di Bologna, via Zamboni 35
Interverranno:
MIRKO DEGLI ESPOSTI, Prorettore Vicario dell’Università di Bologna Rappresentante dell’Ambasciata della Repubblica di Armenia in Italia
ROBERTO BALZANI, Presidente del Sistema Museale di Ateneo
GUGLIELMO PESCATORE, Presidente del Sistema Bibliotecario di Ateneo
FRANCESCA SOFIA, Direttore del Dipartimento di Storia Culture Civiltà
MELANIA ZANETTI L’intervento di restauro: metodi e fnalità
ANNA SIRINIAN - Università di Bologna, Dipartimento di Storia Culture Civiltà Presentazione della «Mappa armena» del Marsili

Posti riservati per gli abbonati Card Musei Metropolitani, prenota qui


La storia della mappa

​Le biblioteche storiche italiane sono miniere inesauribili per lo studio del passato. Lo dimostra il ritrovamento della monumentale «Mappa della Chiesa armena» del Marsili, avvenuto nella Biblioteca Universitaria di Bologna nel 1991, in occasione dell’allestimento di una mostra cartografica. Eccezionale documento, unico nel suo genere, anche per le imponenti dimensioni (carta su tela, per 358 x 120 cm), la Mappa, costellata di illustrazioni a colori con scritte in armeno, fu realizzata a Costantinopoli nel 1691 dal celebre intellettuale armeno Eremia Č‘ēlēpi K‘ēōmiwrčean su richiesta del conte Luigi Ferdinando Marsili. Nata dunque in risposta al desiderio del nobile bolognese di conoscere i luoghi sacri armeni, la Mappa riunisce insieme, in singolare sinossi, località anche distanti tra loro: oltre alle centinaia di monasteri e santuari dell’altopiano armeno e della Cilicia, essa include le città di Gerusalemme, Costantinopoli, Aleppo, Damasco, Kaffa, e poi la Crimea, Cipro e altri luoghi ancora, a indicare l’unità della Chiesa armena al di là delle divisioni politiche. Nella Mappa è possibile ripercorrere le principali fasi della storia religiosa dell’Armenia. L’esistenza della Mappa (in armeno Ašxarhagrut‘iwn) tra le opere di Eremia K‘ēōmiwrčean era nota agli studiosi armeni fin dal XVIII secolo, ma di essa se ne erano perse le tracce: spetta a Gabriella Uluhogian il merito di averla identificata, nel 1991, nel lungo Rotolo 24 del Fondo Marsili, sottraendola a un oblio durato esattamente tre secoli (cfr. G. ULUHOGIAN, Un’antica mappa dell’Armenia. Monasteri e santuari dal I al XVII secolo, Ravenna 2000).