Il Kinki è il locale notturno di Bologna che vanta la posizione più centrale e la maggior durata. Aperto nel 1958 sotto le due torri, in via Zamboni 1, come “Whisky a go-go” e diventato il Kinki dal 1975, è sempre stato il club simbolo dello spirito vitaiolo, anticonformista e biassanot della città. In occasione del suo quarantesimo compleanno, il Kinki ha celebrato, con il suo anniversario, anche l’anima notturna bolognese, quella più vitale, tollerante, innovativa. Da primo club gay negli anni settanta a palcoscenico della scena creativa degli anni ottanta, da trampolino per i dj internazionali negli anni novanta a punto d’incontro per la generazione erasmus nel nuovo millennio, il Kinki ha visto passare nelle sue sale tempi diversi e diversi protagonisti. Il suo spazio, non a caso sotterraneo, ha ospitato la Bologna underground, che scendeva le scale per incontrare la sua parte più segreta. Da Jimi Hendrix a David LaChapelle, grandi star internazionali sul dance floor e dietro alla consolle. Il Kinki è citato in 5 libri : “Un Week end Post moderno” di PierVittorio Tondelli, “Non ci resta che Hollywood” di Deborah Montagnani, “Come un pugno di farina” di Marco Ganzetto. “Sangue” di Mario Fortunato, “Chi ha ucciso i Talk Talk” di Saverio Fattori, Compare in molti testi storici sul movimento House e Underground, sulla copertina del libro “Fluo” di Isabella Santacroce, su Vogue Australia e moltissimi altri. Nel 2015 si sono svolti i Party per i 40 anni di storia dai quali è stato estratto un libro “Una Notte Lunga 40 Anni” ed. Damiani.

Via Zamboni, 1, 40125 Bologna BO

www.kinkiclub.it